Collezionista di colazioni e fotografa, in dialogo con Anthelme Brillat-Savarin
Critico gastronomico in incognito da 13 anni per una Guida nazionale e gourmet da molto più tempo.
Altre passioni da dichiarare: Borges, Gadda, tè, libri, film, vino, spille vintage, scarpe, arte, musei.

lunedì 30 giugno 2014

Dolcetto o scherzetto

Sembrano dolcetti, sono invece i salatini dell'aperitivo
Roma, dalle parti di piazza del Popolo - Portano in tavola i dolcetti finali e, anche se la cena è stata impegnativa, sono così invitanti che la tentazione di assaggiarli è forte. E invece arriva lo chef per un giro di tutto il ristorante, varie terrazze comprese. Dolcetti neanche toccati, com'erano non lo saprò mai, ho appena il tempo di agguantare il bicchiere di grappa prima di entrare in ascensore. Dolce-amar(o)cord.

venerdì 27 giugno 2014

Scacco al tacco

Senza tacchi
Roma, dalle parti di piazza Navona - A volte a Roma la sera non metti i tacchi perché esci con amiche che non li portano, a volte perché i sanpietrini romani non perdonano e preferisci evitare di camminare come una quaglia (leggi Uccelli di ravanello >), a volte perché piove a dirotto e hai già i tuoi problemi a saltare le pozzanghere che ti separano dal taxi che parte proprio mentre lo raggiungi. Quando finalmente si presenta l'occasione giusta, ovvero una cena con una cara amica che ama i tacchi... non li metti perché ti fa male un piede. E questo chiude l'argomento.

Astenersi sbrodoloni

Cappelletti in brodo asciutto
Roma, dalle parti di Piazza del Popolo - Non ci vediamo da qualche tempo (quasi quattro anni, temo) e così lo chef mi fa gentilmente assaggiare anche piatti che non ho ordinato, per esempio questi cappelletti rotondi in brodo asciutto - così detto perché "magicamente" inserito all’interno della sfoglia - con parmigiano, limone e zafferano che richiedono un minimo di istruzione all'uso. Introdurre in bocca ciascun raviolo intero, e solo quando si è sicuri di avere le labbra ben chiuse, iniziare a mordere, preparandosi alla diffusione del brodo tiepido sul palato. Astenersi sbrodoloni.

giovedì 26 giugno 2014

Caffè leccese

Caffè leccese (cupola alla crema di caffè e cacao con cuore di mandorla e capezzoli di caffè)
Roma, dalle parti di piazza dell'Orologio - tête-à-tette

Il sapore dell'ingiustizia

Alice marinata e calamaro in tempura
Mi guardano storto perché non ho voluto il tavolo nel corridoio di passaggio e ne ho scelto uno migliore. In fondo avevo prenotato con "solo" una settimana di anticipo.
Roma, dalle parti di piazza Fiume - Sulla città sta per piovere il più violento dei temporali serali e così abbandono i miei buoni propositi di camminatrice e alle 20.00 prendo un taxi per il ristorante. Sorvolando sui 15 euro della corsa, mi ritrovo davanti al locale troppo presto e cammino un po' per perdere tempo, ma la mancanza di attrattive nella via e il cielo ormai nerissimo mi fanno entrare quasi subito. Al cameriere che mi viene incontro dò il nome con il quale ho prenotato. Controlla sull'agenda e mi accompagna a uno dei peggiori tavoli, all'incrocio fra sala e corridoio, senza neanche chiedere se va bene. Non è certo la prima volta che mi succede, ma l'aver prenotato con una settimana di anticipo mi incoraggia a opporre resistenza e, guardando il tavolo perplessa, chiedo se sia possibile averne un altro. Lui, che come avrà ampiamente modo di dimostrare durante la cena, non è un genio del servizio (leggi Il cameriere alita sempre due volte >), ribadisce al cospetto degli altri clienti che quello è il tavolo riservato a me. Ci fronteggiamo, alto e scurovestito lui, riccioli scompigliati dal maltempo io. Qualcosa nel suo atteggiamento - non arrogante ma gentilmente beota - mi fa desiderare di andar via (brava, e l'articolo come lo scrivo poi?), ma rispondo timidamente che avendo prenotato con molto anticipo mi aspettavo un tavolo migliore. Sua esitazione, fine del braccio di ferro, posso scegliere un altro tavolo. Visto che quelli liberi sono solo due, bontà mia mi siedo a quello più laterale, posto fra il tavolo angusto rifiutato e quello che avrei desiderato perchè più centrale, dal quale riesco comunque a vedere cosa succede in sala. Non so se per una mia fissazione, ma nei minuti successivi ho l'impressione che gli altri membri dello staff mi guardino un po' storto per aver scombussolato la loro topografia conviviale. I piatti della cena si rivelano poi squisiti ma, come ribadisco spesso, non sempre basta. Considerato che il tavolo centrale al quale ho rinunciato è stato occupato da due ragazzi la cui cena era offerta (quindi 0 euro di incasso in serata) e che il tavolo rifiutato è stato assegnato a due inglesi che a) avevano prenotato il giorno stesso b) si sono presentati con 45 minuti di ritardo c) in due han speso quanto io da sola ho investito nella mia cena singola... ci ho sentito il sapore dell'ingiustizia.

mercoledì 25 giugno 2014

Gemelli diversi

Gamberi crudi e burrata

Roma, dalle parti di piazza Fiume - I due ragazzi del tavolo accanto scalpitano chiedendosi perché, dopo la successione abbastanza veloce di antipasti, il primo non sia neanche all'orizzonte. Il motivo è che loro e io abbiamo ordinato lo stesso (ricco) menu degustazione di pesce e la cucina ha quindi impresso ai due tavoli il medesimo ritmo, facendo uscire i piatti insieme. E dato che, lenta come al solito, non ho ancora terminato l'ultimo antipasto (dei gamberi crudi con burrata, biscotto brutto-ma-buono e salse di melanzana affumicata e pomodoro che vorrei non finissero mai), anche se loro sono in due e io da sola, sono io a scandire il ritmo delle uscite. Cavalleria rustica(na).

martedì 24 giugno 2014

Alito di risarcimento

Linguine con vongole, cedro, polvere di camomilla
Il cameriere alita sempre due volte
Roma, dalle parti di piazza Fiume - Il ristorante è piccolo e quando tutti gli avventori sono arrivati, il brusio riempie la sala. Il servizio al mio tavolo è svolto da una ragazza giovane e sveglia in leggins neri che la fanno sembrare un grillo e da un cameriere più elegante ma meno brillante seppure volenteroso. Se i piatti li porta lei sono sicura di quel sto per assaggiare, mentre quando li serve lui rimango nel dubbio: a causa del rumore si china verso di me per illustrare nomi e ingredienti, solo che soffre di alitosi e io naturalmente mi tiro indietro, con il risultato che non capisco niente. Uno dei piatti che mi arrivano ai timpani e al cuore sono le Linguine con vongole, crema di cedro e polvere di camomilla. Una preparazione equilibrata ma che stupisce, per il cedro che amplifica la nota marina delle vongole e la camomilla che sostiene la solida dolcezza della pasta. Quanto ai 6 euro tolti al conto di 80, li considero un alito di risarcimento.

lunedì 23 giugno 2014

Mick Jagger gourmet?

Roma - Non puoi lasciarti sfuggire che vuoi andare a cena in un ristorante in via Veneto che arriva Mick Jagger e arraffa tutti i tavoli: leggo su un quotidiano che la rock star avrebbe accarezzato l'idea di provare la cucina di Massimo Riccioli nel lussuoso hotel di via Veneto dove lo chef, famoso per i piatti di pesce, ha una consulenza e che per pura coincidenza devo recensire nel periodo in cui la band è a Roma. In realtà non se ne farà nulla - con scorno di Riccioli e dei suoi scorfani, suppongo - e Jagger sarà poi avvistato in una trattoria trasteverina neanche presente sulle guide (ma con pareti tappezzate di foto del cuoco accanto a celebrità assortite e con succursale a Brooklin) mangiando carbonara e pollo con i peperoni. Alla vigilia del concerto?!? Rolling taste.

domenica 22 giugno 2014

L'eleganza dello champagne

Roma - Una donna molto anziana ed elegante nel suo tailleur-pigiama in broccato color champagne scende via del Tritone a passi lenti. Insicura e malferma ma senza badante e con le sopracciglia increspate di chi è determinato ad arrivare alla sua meta. Mi chiedo se un giorno scenderò anch'io la mia china-tritone.

giovedì 12 giugno 2014

La salsa di Cechov


La buona educazione non è nel non versare la salsa sulla tovaglia, ma nel non mostrare di accorgersi se un altro lo fa. 
Cechov

martedì 10 giugno 2014

Cameriere o dentista?

Torino, Piemonte - Questo cameriere è come il dentista: viene a chiedermi come va mentre ho la bocca piena e non posso parlare.

domenica 8 giugno 2014

Lasciarci le animelle

Risotto con animelle, nocciole e carciofi
Casale Monferrato - Il giugno più caldo della storia con 37 gradi all'ombra e io ordino Risotto con animelle... e senza aver fatto testamento.

sabato 7 giugno 2014

Appetizer Costa Concordia

Il naufragio dell'appetizer
Casale Monferrato, Piemonte - Non entravo in un ristorante da (ben) 12 ore. Mi servono come appetizer mezzo soufflè salato che non riesce a sorreggersi e naufraga nella salsa. Servirne uno intero sarebbe stato troppo? Relitti di bontà.

Le feste degli altri sono sempre più...

Ieri cena a Lodi in un locale nel quale, in giardino, si stava svolgendo un'affollata festa di compleanno, oggi pranzo a Casale Monferrato in un ristorante con schiamazzi da matrimonio (ovviamente in un'altra sala). Averlo saperlo (Frassica, Indietro tutta) mi sarei imbucata fra gli invitati...

lunedì 2 giugno 2014

L'omonimo immaginario

Bee, Piemonte - Dacci oggi la nostra gaffe quotidiana: prenoto il ristorante con il solito nome de plume e dall'altra parte mi sento rispondere, non senza una comprensibile nota di sospetto: "Ma... Xxxxx è il mio nome!". Ci mancava anche l'omonimo immaginario.

domenica 1 giugno 2014

Obtorto collo (ripieno)

Collo ripieno di frattaglie e foie gras
Oltrepo pavese, Lombardia - Se ti tirano il collo, che poi te lo farciscano di foie gras è il minimo.

venerdì 30 maggio 2014

I finger food non finiscono mai

Fotografia di Brillante-Severina
Tra Lago d'Orta e Lago Maggiore, Piemonte - Anche se il menu che ho scelto è di sette portate o forse proprio perchè si preannuncia impegnativo, ordino un calice di Prosecco di aperitivo (come auto incoraggiamento). Calice che arriva quasi subito, accompagnato da chips croccanti e cinque stuzzichini morbidosi, ai quali ne segono altri quattro coloratissimi e poi altri tre caldi e poi uno solitario posizionato in pizzo al suo piattino e ancora questa spugna di mandorle con tonno e infine un bicchierino di crème caramel al foie gras con spuma di crodino. Il conto, grazie.

giovedì 29 maggio 2014

Perl(ac)e(i aiuti) ai porci

Fra Lago d'Orta e Lago Maggiore, Piemonte - Alla fine del pasto il cuoco, non richiesto e facendosi attendere, viene a salutarmi; nell'esaltazione del momento mi dice in faccia che i voti delle italiche guide non gli cambiano la vita, compresa quella per cui scrivo, che cita. Buono a sapersi. Peccato non potergli dire con altrettanta franchezza cosa penso dei suoi taglierini con ricci e "lingue" d'anatra. Tsk tsk. 

Il prezzo è servito

Fra Lago d'Orta e Lago Maggiore, Piemonte - Con quel che ho speso oggi nel ristorante di cucina creativa avrei potuto comperare una sedia Luigi XVI (e con benzina e autostrada ci avrei pagato il restauro). Mah......(ria Antonietta, solo lei, approverebbe)

Sosta etilica

Lago D'Orta, Piemonte - Va bene, va bene, faccio una sosta al parcheggio prima di ripartire.

mercoledì 28 maggio 2014

Algoritmi sott'olio

Facebook mi consiglia il tonno in scatola.
Deve proprio avere gli algoritmi sott'olio.

giovedì 15 maggio 2014

La mezza porzione... è un'opinione?

Salice Terme, Lombardia - Hei, avevo chiesto la "mezza" porzione, non il quarto del quarto!

domenica 4 maggio 2014

Una posata non basta

Millefoglie
Oltrepo pavese, Lombardia - Per affrontare certi piatti una posata non basta.

lunedì 28 aprile 2014

Ricci di mare e lingue d'anatra

Fotografia di Brillante-Severina
Fra Lago d'Orta e Lago Maggiore, Piemonte - Bighellonando sul sito di un ristorante da recensire, nel menu trovo: "Tagliolini di pasta fresca, ricci di mare e lingue d'anatra". Colti palmipedi multilingue? A me!

venerdì 11 aprile 2014

A cena con l'uomo di terracotta

Fotografia di Brillante-Severina
Oltrepo pavese, Lombardia - A cena con un uomo... nudo. E molti altri sono disseminati nella sala del ristorante (a buon intenditor...)

La crème qui doucement... te strozze

"Sono stati inventati piatti così attraenti […] e che sono insieme così leggeri da accarezzare  il palato senza aggravare lo stomaco." Brillat-Savarin
Torino, Piemonte - Eccola servita in tavola, la crema di insalate. La presentazione è originale, ma anche una sfida al galateo della posata; infatti per arrivare alla soupe fraîche bisogna prima rompere la sottile tegola caramellata posata sulla zuppiera e sormontata da una corona di misticanze, mirtilli, mezzo asparago e una quenelle di panna al limone e pino mugo. 
Frantumo, mescolo e affondo. 
Ingollo una cucchiaiata di fior fiore del primaverile orto liquido e la crema scende morbida, fresca e arrendevole giù per il gargarozzo... finché un coriandolo di tegola caramellata si ribella a un destino di scioglievolezza, mi si appiccica alla gola come un francobollo alla busta e quasi mi strozzo mentre a furia di deglutire affannosamente, raspare e tossire (ma con discrezione, perché ci manca solo che a qualche vicino di tavolo venga l'idea di farmi la manovra di Heimlich) lo convinco ad andarsene per la sua strada esofagea. 
A parte questo piccolo incidente di trangugio e la personale conclusione che le tegole cadono non solo sulla testa, tutto bene.

martedì 1 aprile 2014

Pantheon e prezzemolo

Roma - Attraversi piazza del Pantheon e rimani incastrato, come prezzemolo fra i denti, nei souvenir fotografici di tutti i continenti.

domenica 30 marzo 2014

Il prezzo della cena

Bene Vagienna, Piemonte - Al mercatino dell'antiquariato domenicale chiedo al rigattiere il prezzo di due specchi gemelli che espone sul banchetto e lui risponde: "Costano quanto una cena in un ristorante stellato". Ah, ma allora è una persecuzione...

sabato 29 marzo 2014

Mozzarelli in carrozza

Liguria - Nello scompartimento del treno quasi solo uomini e quasi tutti con i capelli rasati a zero. Mozzarelli in carrozza.

venerdì 28 marzo 2014

Non schiodo

Cuneo, Piemonte - Fine del pranzo, ma non del vino. Il sommelier misura la stanza avanti e indietro a passi annoiati ma io non schiodo, ancora (così impara a non mescere quando è tempo).

lunedì 17 marzo 2014

Ferragosto a marzo


"...le sostanze alimentari non sono ingrate né al gusto né all'odorato." Brillat-Savarin
Borgo D'Ale, Piemonte - Domenica senza velleità gourmet, dedicata solo all'esplorazione del mercato antiquario. Pensavo. Ma scopro presto, a mezzogiorno per l'esattezza, che i miei propositi sono poco condivisi. Il grande mercato antiquario che si spande sotto e intorno al mercato ortofrutticolo alle porte del paese, è meta di vere e proprie gite domenicali e pullula di famigliole a caccia non tanto di anticaglie di gusto gozzaniano da esibire in salotto quanto di contemporanee porchette da strizzare fra robuste fette di pane. E gli espositori non sono da meno. All'una, quando il sole di un marzo quasi tropicale è ormai talmente caldo che perfino le statue di angeli e madonne esposte sui muretti rinuncerebbero volentieri ad ali e cappe, ecco sollevarsi e spandersi un vapore pregno di aromi la cui origine non lascia dubbi. Salsicce, braciole e costolette sfrigolano sulle braci, ed è subito ferragosto.

sabato 15 marzo 2014

Il lume della stagione

Pavia, Lombardia - Vetrine di pasticceria storica a metà marzo: una è decorata con addobbi natalizi, la seconda con foglie di plastica arancion-autunnali e la terza con fogliame plasticoso presumibilmente evocativo di brezze primaverili. Quando si perde il lume della stagione...

domenica 9 marzo 2014

Il menu di Frida Kahlo

Zuppa di ostriche, riso bianco con banane, mole nero: il menu delle nozze di Frida Kahlo con Diego Rivera.

giovedì 6 marzo 2014

Dolci quaresimali

Genova, Vetrina di confetteria storica
Genova, Liguria - Adorabil (dolcetto) Quaresima(le) inizia a occhieggiare dalle vetrine delle confetterie storiche.

mercoledì 5 marzo 2014

Sbagliando si impara a ordinare?

Genova, Liguria - Come è triste veder servire ai tavoli intorno piatti coloratissimi e di scenografica presentazione e al proprio una sequenza di piatti monocolore e dal monotono sapore. Tra le mie scelte sbagliate di oggi, i paccheri con gamberi bianchi e fagioli. Sbagliando si impara a ordinare?

martedì 25 febbraio 2014

Squame en travesti

Torino, Piemonte - Inchiesta sul pesce crudo servito in alcuni ristoranti, soprattutto esotici, del centro. Fra le varie irregolarità scoperte, anche un'anguilla falsa. Era un (meno pregiato) grongo. A Carnevale, anche le squame sono en travesti.

sabato 22 febbraio 2014

Carnivori e trattori

Carne cruda battuta al coltello
Cuneo, Piemonte - Il bello del Carnevale è che mentre guidi su una strada statale alla ricerca del ristorante perduto, ti vedi venire incontro un leone alto tre metri trasportato da un trattore che pare sull'orlo di un capottamento. Se il gulliver-felino arriva al ristorante per primo, addio carne cruda!

giovedì 13 febbraio 2014

24 ore gourmet

Firenze
Firenze, Toscana - Tre ristoranti visitati e recensiti in 24 ore. Vedo Firenze e poi muoro (felice).

lunedì 10 febbraio 2014

Il salame con le lische

Salame di trota
Cuneo, Piemonte - L'unico salame con le lische (innocue): salame di trota.

domenica 9 febbraio 2014

Sogno o son desta?

"...per poca attitudine si abbia all'osservazione..." Brillat-Savarin
Cuneo, Piemonte - Sogno o son desta? Son seduta al tavolo del ristorante da venti minuti con il coltello-baionetta pronto a sferrare l'attacco alla collina di salsa tonnata per spalmarla sulla pianura di fettine di vitello, quando vedo uscire dalla cucina un uomo (proprietario del ristorante, presumo), una donna e una bimba, ognuno col proprio piatto in mano. Il corteo approda a un tavolo e inizia a pranzare, con la massima disinvoltura. Disturbo?

sabato 8 febbraio 2014

Quella volta che salvai un salumiere



Salame di trota in una gastronomia di Cuneo
"…una forza d’osservazione senza di cui anche i cibi più succulenti passano inavvertiti."  Brillat-Savarin
Cuneo, Piemonte – Entro in gastronomia subito dopo una signora che mi tiene gentilmente la porta. Mentre curioso fra terrine, formaggi e insaccati di ogni foggia e profumo, la sento esporre al salumaio il proprio dilemma: “So che la domanda suona strana in questo negozio, ma esistono salumi nei quali non sia presente il maiale?”. Una richiesta, spiega, nata dall’esigenza di offrire a cena un antipasto stuzzicante all'ospite che per motivi di intolleranza (anche religiosa) non mangia maiale. Il salumaio, forse colto in contropiede-di-porco, dimentica completamente le due mocette (di cervo e di agnello) che fanno bella mostra di sé stesse in vetrina, per non parlare del salame di trota che è il motivo per cui io sono entrata e balbetta come un salame che non ne ha. Da brava wonderwoman del gusto o meglio superciuck-a dell'impiccio, intervengo in suo soccorso, ripescando dall’oblio gli insaccati dimenticati, con sollievo del salumaio e felicità della signora alla quale quasi quasi chiedo se mi invita alla cena senza porci.

venerdì 7 febbraio 2014

Il silenzio dei muscoli

"Le passioni agiscono sui muscoli, e... anche se una persona tace le si posson leggere in viso i diversi sentimenti da cui è agitata."  Brillat-Savarin
Cuneo, Piemonte - Ho ormai oltrepassato la porta del ristorante in centro città dove ho pranzato desiderosa solo di una bella passeggiata digestiva sotto i portici, quando una donna rosa vestita, a occhio e croce la proprietaria, mi insegue: “Signora, signora…!” e appena mi volto mi impallina: “Lei è la giornalista che due anni fa era a pranzo nel ristorante Pinco Pallo, vero?” La guardo basita. A parte il fatto che ha avuto due ore per fare conversazione e invece ha aspettato che uscissi per materializzarsi e (in)trattenermi, a parte la memoria da elefantessa, a parte la contraddizione fra essere la proprietaria di quel ristorante chic come pure di questo locale più muffo di un gorgonzola dimenticato in fondo al frigo, ma come sa della mia professione? Io certo non lo rivelai e anche ora mi limito a confermare di aver pranzato là. Ascolto in paziente silenzio la sola cosa che evidentemente le preme dirmi (il cambio di gestione di là e di qua); non una domanda di cortesia, non una curiosità sul gradimento del pranzo appena consumato. Trascorso un tempo che considero ragionevolmente cortese, ricambio complimentandomi per il risotto ed esprimendo perplessità sullo stracotto (nella media l'uno e più somigliante a una bistecca attraversata da vene di grasso l'altro, penso e non dico). Non apro squarci nelle nebbie di una cucina di scarse ambizioni, ma ottengo comunque l’effetto desiderato: un lesto congedo.

giovedì 6 febbraio 2014

La carne è debole

Gastronomia a Cuneo - fotografia di Brillante-Severina
La carne è debole. Per non parlare del fegato. Brillante-Severina

mercoledì 1 gennaio 2014

martedì 31 dicembre 2013

Cappesante a colazione

Piemonte - Saltata quella che sarebbe stata una ormai tardiva colazione, approdo a un acerbo doppio aperitivo con Arneis e cappesante, per poi sfilare davanti a una pattuglia con la leggerezza di un palloncino.
Ultime dal 2013.

domenica 22 dicembre 2013

martedì 26 novembre 2013

Fasti luigisedici: se non hanno neanche le brioches, mangino i paccheri

Paccheri gamberi e melanzane
"Prima dell'epoca di cui abbiamo parlato (1770) le persone ricche e potenti godevan quasi sole di due grandi vantaggi: viaggiavano con grande rapidità e mangiavano sempre molto bene." Brillat-Savarin
Fossano, Piemonte - Dopo quasi due ore di guida e non prima di aver sbagliato strada almeno tre volte, tanto per tener alta la media dello smarrimento, entro nella Città antiquaria come un diabetico entra in pasticceria: vorrei tutto e quasi nulla posso avere. Mi salva il fatto che i pochi negozi aperti (e meno male che è sabato mattina) pronunciano stime e prezzi da cardiopalma ("Quel grande specchio? Venduto, era antichissimo." - "Quell'altro più piccolo? Si tratta di un Luigi XVI originale, io non vendo patacche, e viene tre-e-otto"). Ritiro la mia modesta (ma vero affare) sedia Napoleone III 1870 e dopo una lotta col portabagagli per infilarcela senza romperla, riparto. Vedo in lontananza il profilo imponente del castello e parcheggio vicino a un mercato agricolo. Poi mi incammino verso il centro, sotto le gocce sempre più pesanti di una pioggia decisa a dominare la giornata. Potrei cercare un locale nuovo, ma dopo il luigisedicioriginale non sono dell'umore; entro nel convento trasformato in hotel, ristorante e ristorantino con piatti unici e di quest'ultimo faccio mio l'ultimo tavolo libero, accanto a tre uomini di età assortite che stanno consumando un raffinato aperitivo. Quando se ne vanno mi salutano e penso che sono cordiali i fossanesi, o magari questi sono foresti come me. Fuori avevo letto un menu che non corrisponde quasi per nulla a quello che mi viene portato e scelgo una pasta con gamberi e melanzane. Il piatto è poco novembrino e alla fine non capisco se i paccheri erano buoni perché pochi o pochi perché buoni. Ci bevo un bicchiere di Arneis e pur di non uscire troppo presto nei freddi portici deserti ordino anche il tortino caldo di gianduia, dolce al limite dello stucchevole. Il conto, di 23 euro, è vicino a quello della mia sedia napoleoneterzo e lontano anni luce dai fasti luigisedici.

venerdì 22 novembre 2013

venerdì 8 novembre 2013

Taxi driver 2

Roma 
"Co' quell'occhi po' chiede d'anna' 'ndo vole!" 
Se si hanno carenze d'affetto, un'alternativa sempre valida al cioccolato può essere prendere un taxi a Roma.

domenica 3 novembre 2013

Cascate

Santena, Piemonte - Il castello è chiuso (cosa ve lo dico a fare?) ma nel parco il vento si infila fra i rami e le foglie delle querce rispondono al solletico con un rumore di fragorosa cascata.
Cascano foglie.

sabato 2 novembre 2013

L'aperitivo di Carla Fracci

Per aperitivo ordini un vino rosso dalla gradazione alcolica elevata. Te lo accompagnano con cibaglia tipo patatine rotte e focaccia che non era buona appena sfornata figuriamoci 12 ore dopo. Quando ti alzi per andar via le gambe sono diventate leggere leggere e indovini come ci si sente a essere airone, o cicogna. O Carla Fracci.

sabato 26 ottobre 2013

venerdì 18 ottobre 2013

Sensi

Firenze, Toscana - È fredda ormai la notte fiorentina. Come le vaschette dei gelati pastello mestamente ritirate dalle vetrine. Eppure noi foresti non rinunciamo all'ultimo passeggio su Ponte Vecchio, Lungarno e piazza della Signoria, quello solitario e misterioso e sospiroso il cui senso ci afferra senza lasciarsi possedere.

giovedì 17 ottobre 2013

Si entra per mangiarne uno e poi

Firenze, Toscana - Chissà perché si entra per mangiarne uno e poi... ci si sbraca.
I paninetti al tartufo di Procacci.

giovedì 10 ottobre 2013

venerdì 27 settembre 2013

Timorati di dio Bacco e inodori di santità

"Considerando il piacere della tavola sotto tutti gli aspetti, avevo visto da un pezzo che su quest'argomento si poteva fare qualcosa di meglio che dei libri di cucina..." Brillat-Savarin
Volpedo, Piemonte - Mentre arringava la folla volpedese che gli consegnava il premio Quarto Stato, Carlo Petrini continuava a citarmi facendomi saltare sulla sedia: già nell'Ottocento quel genio di Brilla(n)t(e)-Savarin(a)  diceva questo e diceva quello... Che io c'entrassi qualcosa si accorgeva Walter Massa il quale, convinto forse che del gastronomo io fossi la reincarnazione, tosto mi invitava alla Soms monlease dove il suo Timorasso scorreva a magnum e nel fiume etilico i ciottoli eran fette di salame alte un dito e tozzi di Montebore spiramidato e molliche di mica. All'ora dei vampiri si materializzava al tavolo Claudio Mariotto che molto sul serio prendeva la domanda mia se avesse portato meco il Timorasso Pitasso perché senza indugio ne estraeva, stappava e mesceva anche lui una magnum. E tra le chiacchiere calde e morbide di contadini canuti, enologi rampanti, vignaioli timorassi di dio Bacco, gastroscribacchini inodori di santità, e la fila di magnum prosciugate, la notte scoccava uno dopo l'altro i suoi quarti, senza indurre in alcuno il desiderio di alzarsi e scendere in pianura. L'atto finale consisteva in pellegrinaggi alla cucina in cerca di polli non ancora in fuga ma alla cacciatora acconciati e seppure la mia porzione si rivelava composta per metà da un collo impossibile da ridurre a miti consigli con lo smidollato coltello di plastica, non me ne crucciavo e sulle carnose verdure lestamente pigra mi tuffavo.

mercoledì 25 settembre 2013

La gentilezza ci salverà

"Il signor King mi rimproverò per la mia distrazione..." Brillat-Savarin
Savigliano, Piemonte - Cose belle viste oggi in viaggio: una gazza saltellante nel noccioleto di tonda gentile, le torri dei castelli sbiadite nella luce del meriggio, i portici bassi larghi e ombrosi, silenziosi dopo pranzo e resuscitati dalla sera, l'indice irrequieto dello statuario patriota Santorre di Santa Rosa, la testa di una donna che si affaccia alla finestra mentre attraverso una piazza deserta, il profilo dei merli medievali su un palazzo che ha poi deciso di diventare più alto, un trompe l'oeil color fragola, l'insegna occhieggiante di un ottico che deve aver letto Il grande Gatsby, il monticello di tagliolini che, in un autunno orfano di funghi porcini, solidarizzano con finferli e tartufo nero dal deciso sapore agliato, la gentilezza del ristoratore verso l'unica cliente.

martedì 24 settembre 2013

lunedì 16 settembre 2013

Spennata

Sono più spennata di un'oca arrosto
(Il giorno dopo il mercatino dell'antiquariato)

sabato 14 settembre 2013

venerdì 13 settembre 2013

Bis(cotto)

Torino, Piemonte - (Non) per essere Narcisa, ma alla conferenza di questa mattina, dopo il mio intervento gourmet su Caravaggio e Cibo, a momenti mi chiedono il bis(cotto).

venerdì 6 settembre 2013

mercoledì 4 settembre 2013

La spesa a passo lento

Signore in età che formicolano fra i negozi di alimentari dei paesini in larghi abiti a fiori fluttuanti sul passo lento ma anche determinato.
Adoro

venerdì 16 agosto 2013

giovedì 15 agosto 2013

mercoledì 14 agosto 2013

Pranzo titanico?

Salgo sul ristorante-battello e il lago monta su tutte le furie.
Pranzo titanico?

martedì 13 agosto 2013

lunedì 12 agosto 2013

Linea d'ombra

La distanza più breve fra il parcheggio e il ristorante è la linea... con i portici.