Collezionista di colazioni e fotografa, in dialogo con Anthelme Brillat-Savarin
Critico gastronomico in incognito da 13 anni per una Guida nazionale e gourmet da molto più tempo.
Altre passioni da dichiarare: Borges, Gadda, tè, libri, film, vino, spille vintage, scarpe, arte, musei.

sabato 23 maggio 2015

Mi commuovo con molto (poco)

Ivrea, Piemonte - Mi commuovo con poco: guidare costeggiando e scavalcando la Dora Baltea, trovare nel piatto i suoi vivaci natanti. Tartara di trota e coregone con agrumi, gnam.

domenica 17 maggio 2015

The lobster

Colin Farrell trasformato in aragosta se in 45 giorni non trova la compagna giusta. Metto la pentola sul fuoco e preparo la maionese. The lobster, di Yorgos Lanthimos, Festival del Cinema di Cannes 2015

giovedì 7 maggio 2015

Capitombolo caseario

"Io manovrai sul campo di battaglia..." Brillat-Savarin
Colline Tortonesi, Piemonte - La cosa bella dell’inserire nella spesa del sabato un serio investimento economico in formaggi, è che poi la sera hai un ottimo pretesto per startene a casa guardando vecchi film in dvd e sbocconcellando caprini di media stagionatura tagliati da forme piramidali e cilindriche, talvolta rivestite di cenere, erborinati giallo ocra impastati con il whisky o più pallidi e solcati da muffe blu-viola al Sauternes o di pasta compatta crestata da agrumi e bergamotto e ancora generose porzioni triangolari di Brie de Meaux la cui pasta molle e cremosa color giallo paglia e il "saveur de noisette" potrebbero resuscitare la diplomazia di Talleyrand che al banchetto di chiusura del Congresso di Vienna del 1815 riuscì a farlo proclamare re dei formaggi, conquistando perfino la simpatia di Metternich che prediligeva il Bleu de Bavière e non lasciando probabilmente neanche la crosta "fiorita", pregiata e commestibile, allo sconfitto Napoleone (che comunque pare preferisse il pungente e morbidoso Époisses de Bourgogne dalla crosta rossa). È tutto un tagliare, spalmare, tartinare, sperimentare abbinamenti con miele all’anice stellato (souvenir di una vacanza di due giorni ad Ancona), confetture ai petali di rosa o alla zucca cedrina (preparate da abili cheraschesi per non so quale benefica iniziativa promossa durante un mercatino antiquario), al glicine (dall’Oltrepo) o alle pere con note speziate e piccanti (dal Monferrato alessandrino) e un goccio estratto a forza dal fondo di bottiglia di Moscato Passito che languiva in frigorifero da settimane. Finché, riluttante, decidi di fermarti e vai in semiletargo davanti allo schermo. Ti svegli a mezzanotte passata e valuti che l’ora ti concede di andare a dormire senza sentirti troppo gallina e stai per farlo quando ti accorgi di aver dimenticato di gettare le olezzanti carte nelle quali i formaggi erano avvolti (nella foga di consumarne il contenuto…). Le abbranchi, sali i tre gradini che conducono alla portafinestra oltre la quale c’è il bidoncino dell’immondizia e nel percorso a ritroso, non si sa se per il sonno, per un’impressione suscitata alla pupilla dalla trama del film visto solo venti volte o per un vendicativo sgambetto del fantasma di Napoleone, perdi il conto dei gradini che da tre diventano due e getti il piede nel vuoto. Come fanno nei film a svenire dal dolore resta un mistero, perché le fitte alla caviglia e al piede tutto ti tengono sveglia, piangi come un vitello per il male e la tua stupidità, confermata dalla mancanza di ghiaccio nel freezer (stracolmo invece di tajarin, pinguini alla viola e presunte prelibatezze che in certi momenti perdono fascino) e dal fatto che dopo aver unto il piede con un gel antidolore leggi sulla scatola che è scaduto nel 2011. Il giorno dopo regali a te e al malcapitato genitore che è venuto a raccattarti una domenica al pronto soccorso dove, insulso codice verde che non sei altro, dopo oltre 6 ore di attesa, raggi e una benda di fortuna (hanno esaurito crema antinfiammatoria e garze) risulta che non ti sei rotta nulla. E per forza! Con tutti i formaggi ingurgitati, le ossa almeno si sono rafforzate! Ahio…

sabato 2 maggio 2015

Anno (cinese) dei caprini

È l'anno (cinese) della capra, bisogna adeguarsi: tronchetto e cono di capra (fuori tema: Brie de Meaux, erborinato al whisky). Gnam

lunedì 20 aprile 2015

L'octopus del Capitano Nemo

"...apparve e subito fu fatta a pezzi e inghiottita senza misericordia." Brillat-Savarin
Robbio, Lombardia - Non capisci perché descrivendola ai commensali continuino a chiamarla piovra invece che polpo fino a quando non arriva in tavola un nerboruto tentacolo rosticciato che trattiene ancora fra le ventose il periscopio del Nautilus del Capitano Nemo. Posa su una friabile roccia di patate schiacciate e olive taggiasche con la grazia di un relitto che trova pace sul fondale marino e la affianca una maionese preparata con uova capaci di convertire un Sant'Antonio vegano. Purpurea rosa del mio piatto, tenera, soda, delicata, 20.000 bocconi ne vorrei.

domenica 19 aprile 2015

Muscoli galiziani

"La storia è piena di esempi di obesità mostruosa..." Brillat-Savarin
Robbio, Lombardia - So che in questo ristorante le porzioni son generose, ma io devo comunque assaggiare e se avanzo qualcosa sono guai perché magari inizia l'interrogatorio ("Non le è piaciuto? Qualcosa non andava? Vuole ordinare un altro piatto?" Per carità, piuttosto mi infarino e mi butto nell'olio bollente). Quindi, dopo il tris di antipasti e prima del secondo piatto, ordino tagliolini all'uovo con cozze della Galizia, pomodori datterini e bottarga di orata. Non le avevo mai provate codeste cozze autonomiste e devo dire che fanno un po' impressione. Sono di un color arancione vivace, fattezze obese, muscolose di nome e di fatto. Ma soprattutto emanano un odore assai forte, evocativo più di certi formaggi stagionati nelle grotte che di onde infrante sugli scogli. Inoltre non so come pretendano possa mangiarle prima che siano loro a saltar fuori dal piatto e assaggiare me: sul tavolo l'unica arma è una forchetta da sirenetta, mentre ci vorrebbe almeno un tridente. E un Tritone palestrato.

Privazione e desiderio

"Guardando bene, gli elementi dei nostri piaceri sono la difficoltà. la privazione, il desiderio del godimento." Brillat-Savarin
Lomellina, Lombardia - Piatti fuori menu, croce e delizia del gourmet. Se da un lato si è tentati di ordinarli perché sinonimi di freschezza (Anthony Bourdain non sarebbe forse d'accordo, considerandoli alla stregua di avanzi di dispensa da rifilare ai grulli), dall'altro il loro costo resta un'incognita fino al momento del conto. Che quando arriva non di rado stordisce. Che io sogni o sia desta, leggo: Novanta euro e cinquanta centesimi. La mia colpa aver ceduto al desiderio di godimento vagheggiato da un tris di antipasti di pesce crudo (tre ostriche, due gamberi rossi di Puglia, tre cappesante vanigliate su piedistallo di kiwi), un robusto piatto di tagliolini all'uovo con cozze di Galizia (gigantesche e di odore stordente, temevo fossero loro a saltar fuori dal piatto per assaggiare me), un tentacolo di piovra (no, non polpo, proprio piovra da non so quante leghe sotto i mari blu), una bottiglia di vino bianco e un bicchierino di ruhm della Guyana francese. I cinquanta centesimi vengono cancellati, ma sicuramente solo per non avere problemi col resto. Che classe.

Tris di molluschi bivalvi

Robbio, Lombardia - L'oca aveva il giorno libero. Ho dovuto ripiegare su un terzetto di molluschi bivalvi.
(non solo oca e rane in Lomellina)

sabato 18 aprile 2015

Le inarrivabili sfumature della memoria

"Io ho visto nascere la rilassatezza: essa è venuta a poco a poco, per inarrivabili sfumature." Brillat-Savarin
Colline Tortonesi, Piemonte - Quando verso l'una entro nel ristorante dove ho prenotato senza lasciare nome (né vero né falso), non mi meraviglio della sala deserta e sorrido cordiale al patron che mi viene incontro in solitario con espressione perplessa e passo claudicante. Mi accompagna a un tavolo incuneato in un angolo claustrofobico vicino alla porta della cucina, ma di fronte alla mia faccia un po' delusa mi propone di scegliere il posto che preferisco. Siedo vicino alla luminosa vetrata con vista fuori sul verde delle siepi e dentro sulle bottiglie di vino infilate per il collo negli scaffali forati come groviera. Ogni volta che viene al tavolo (solo ora realizzo che la mia scelta lo costringe a percorrere lunghe distanze con la gamba zoppicante) l'uomo mi scruta, soffermandosi anche su abbigliamento e collana (spero guardi solo quella), come a cercare conferma di un sospetto al quale però non dà voce. Si trattiene all'appetizer, all'antipasto di pesce spada e lardo, ai tortelli ripieni di patate dolci, ma dopo aver servito la carne, al terzo boccone mi sento chiedere se la gradisco. Si tratta di un filetto di Fassona in zuppetta di funghi di buona qualità e fattura, forse un tantino troppo cotto, ma non lo dico, limitandomi alle lodi. Lui sorride e senza preavviso lascia uscire dal gargarozzo quel che evidentemente non gli era andato giù: "Non come l'agnello di tre anni fa che aveva trovato troppo duro". Touché, sgamé e peggio per me, mai rilassarsi.

Il silenzio è d'oro

"È segno d'ignoranza servire una quaglia non incartata..." Brillat-Savarin
Colline Tortonesi, Piemonte - Nell'assolata giornata di aprile sono l'unica ospite di un ristorante elegante. Come accade fin troppo spesso, il patron si fa un punto d'onore d'intrattenermi con quelle che considera amenità, ovvero un'insidiosa rete nella quale si incarta da solo:
Il silenzio è d'argento:
"All'alberghiero nel '99 ci dicevano che non è vero che il cliente ha sempre ragione, il cliente è stupido e bisogna spiegargli le cose" (se le sembra "cosa" da dire all'unica cliente presente...)
Il silenzio è d'oro:
"In una fase della mia vita volevo farmi prete, e quando ero seminarista..." (ma chi se ne...?)
Il silenzio è sempre più d'oro:
"Mi son fatto male a una gamba ma devo guarire per la partita di calcetto..." (davvero interessante, si si)
Il silenzio è di platino:
"Fra la vecchia gestione e quella attuale non c'è paragone. Durante la gestione precedente la sera le <donne> (leggi <escort>) portavano gli uomini a cena; adesso invece sono gli uomini (leggi <babbei di ogni età>) a portare le donne (sempre le <escort> di cui sopra)." Ah, beh, allora è tutta un'altra cosa.

Sarà un lungo pranzo...

Colli Tortonesi, Piemonte - Ristorante deserto di avventori e proprietario convinto di essere spiritoso. Sarà un lungo pranzo...

Fuori per buona condotta

Colli Tortonesi, Piemonte - E alle 16.02 esco dal ristorante di cui ero unica ospite. Non è chiaro, fra me e il ristoratore, chi si sia (finalmente) liberato di chi.

mercoledì 15 aprile 2015

Incentivi

Per darmi un incentivo ad andare a recensire in serata un ristorante che so essere frequentato da babbei accompagnati da burrose escort straniere e che quindi mi attira quanto una passeggiata sotto la pioggia, vado dalla parrucchiera (più carina, più voglia di uscire a dilapidare i risparmi?). Risultato: mi viene un super raffreddore e alle 20.10 medito seriamente di scambiare coperto con coperte.
Scommetto che a Julia Roberts certe cose non succedono.

venerdì 27 marzo 2015

Agnello Sambucano

Murisengo, Piemonte - L'agnello a Pasqua per alcuni è proprio un martire o almeno un santo, infatti nel menu di un ristorante leggo:
"Agnello Sanbucano (invece del pregiato
Sambucano belante originario dell'Occitania) caramellato allo chardonnay, schiacciata di patate rosse e carciofi alla maggiorana"
San Bucàno, protettore del cuoco vegano.

martedì 24 marzo 2015

Frammento di un discorso amoroso

"...un bisogno comune chiama gli sposi a tavola, la stessa inclinazione ve li trattiene..." Brillat-Savarin
Barbaresco, Piemonte - Salgo nella sala superiore del ristorante per andare in bagno e noto che all'unico tavolo occupato, giù in fondo, c'è una giovane coppia. Quando entro in bagno cercando a tastoni l'interruttore della luce (operazione che mi costringe a entrare e uscire un paio di volte, a rischio di parere una guardona), la ragazza è seduta sulle ginocchia di lui cinguettando qualcosa; quando ne esco i due si stanno baciando, allacciati. Scendo di sotto (mentre sale il cameriere che porta ai piccioncini un cestino del pane dal quale sbucano sottili grissini e baguette improvvisamente provocanti) pensando che quando avrò infilzato l'ultimo agnolotto del plin, probabilmente i due avranno già dei nipotini. Primavera in Langa.

lunedì 23 marzo 2015

Si salv(i)a chi può

Maleo, Lombardia - Curiosando nel menu pubblicato sul sito web di un ristorante che dovrò visitare e che si presenta come "soluzione ideale per coloro che desiderano trascorrere un'occasione speciale in un locale elegante e rinomato..." leggo: Ravioli di salva su crema di peperoni. Si salv(i)a chi può!

sabato 21 marzo 2015

Colla pazienza s'acquista s...auvignon

Flan ai tre cavoli con fonduta di Pizzocorno
"Gl'inizi non mi furono favorevoli..." Brillat-Savarin
Torrazza Coste, Lombardia - Guidando piano per studiare i boccioli degli alberi toccati dalla primavera (cerco idee e colori per il mio nascendo giardino), arrivo al ristorante alle porte dell'Oltrepò pavese dove non ho prenotato e che a quanto pare è al completo. Mi dicono che un tavolo sarà pronto nel giro di dieci minuti e io, che soprattutto il sabato amo i tempi lenti per non parlare del fatto che, abituata a mangiare in locali deserti, sono curiosa di vedere la sala tanto affollata al piano di sopra, volentieri aspetto. Sto socializzando col legno del bancone del bar all'ingresso, quando entra una coppia con figlia adolescente. Sono clienti abituali ma un tavolo potrebbe richiedere comunque un bel po' di tempo, perché il prossimo è per me. Si consultano, spiegano al proprietario che la figlia è reduce da un'influenza e che se l'attesa fosse troppo lunga sarebbe meglio per loro rinunciare. Mi offro di cedergli il mio e per convincerli che davvero non ho fretta, ordino un bicchiere di vino da bere come aperitivo lì al bar. Titubano, non sanno se accettare, io insisto. "Davvero molto gentile... Non ci era mai successo... Ma lei di dov'è?" e vogliono a tutti i costi offrirmi il bicchiere che l'oste nel frattempo sta colmando. Colla pazienza s'acquista scienza. E a quanto pare anche Sauvignon.

venerdì 20 marzo 2015

L'arte della conversazione a tavola

"Il medico non tardò a venire..." Brillat-Savarin
Barbaresco, Piemonte - A quelli che al ristorante parlano ad alta voce di malattie, ospedali, operazioni, urologia eccetera, dovrebbero applicare una maggiorazione sul conto.

Privazione e desiderio

"Guardando bene, gli elementi dei nostri piaceri sono la difficoltà, la privazione, il desiderio del godimento." Brillat-Savarin
Barbaresco, Piemonte - Seduta accanto alle bottiglie di Barolo, Nebbiolo, Barbaresco allineate come soldatini sugli scaffali della vineria, ognuna con il prezzo scritto sul cartellino annodato al collo, prendo atto che la meno cara costa più di tutto il mio pranzo. Brillante a stecchetto.

mercoledì 18 marzo 2015

Le parole che non ti ho scritto

"Mi dispiace sinceramente di non poter dire ai lettori come ho regolato tutto ciò..." Brillat-Savarin
Piacevole terrazza estiva dalla quale godere lo struscio della cittadina termale gustando piatti che, malgrado il cambio in cucina, non riescono a uscire dalla mediocrità...
Salice Terme, Lombardia - L'incipit che ho voluto provare l'ebbrezza di scrivere sulla scheda del ristorante la cui esclusione dalla Guida ho suggerito (invano, visto che come un boomerang quest'anno la visita è toccata di nuovo a me) prima di premere canc e scrivere una più pacata recensione. Se poi vi capitano agnolotti di brasato alla Barbera sfatti, tristemente ammonticchiati sul piatto e dallo stucchevole sapore di cannella, non dite che non avevo provato ad avvisarvi.

domenica 15 marzo 2015

Non c'è pace fra i bignè

Rivanazzano, Lombardia - Mentre sono seduta a un tavolino del bar pasticceria a discreta lontananza da casa facendo colazione e leggendo in santa pace il giornale, arriva un nutrito gruppo di vispi anziani. Quello mai stanco di parlare dice che in passato aveva un ristorante in Piemonte e che è molto fisionomista. Non c'è pace fra i bignè.

venerdì 13 marzo 2015

La legge di Murphy

Se un ristorante è normalmente sempre pieno e una sera per caso è deserto, io ci capito sicuramente quella sera.
La Brillante legge di Murphy

sabato 28 febbraio 2015

giovedì 26 febbraio 2015

Le (Brillante) Carré

Domani vado in un ristorante (italiano eh) che sul sito presenta il menu quasi solo in lingua russa e il cui proprietario (o chi per lui) alla mia prenotazione ha risposto con un grugnito. Devo preoccuparmi?
Le (Brillante) Carré

mercoledì 25 febbraio 2015

Ricette in 30 minuti

Mentre Jamie Oliver è alla ventottesima videoricetta da cucinare "in mezz'ora", io sto ancora cercando gli ingredienti della prima.
Ricette in 30(000) minuti.

giovedì 5 febbraio 2015

Chiuso per neve

(neve sul) Piemonte - Ehm... io... dovrei andare nel cuneese a recensir ristoranti...
Qualcuno mi presta una slitta, una renna, o almeno uno scoiattolo?

sabato 31 gennaio 2015

Le uova preferiscono il jazz

Supermercato di prodotti biologici, Lombardia - Se vi impazzisce la maionese, forse le vostre uova preferiscono il jazz.

martedì 27 gennaio 2015

Meglio abbondare che deficere

Ghirlanda di baccalà, patate, aria di olive taggiasche e insalatine
Alessandria, Piemonte - La cameriera dell'Est Europa, cortese ma non ancora padrona del vocabolario da usare nel servizio al ristorante, ogni volta che mi porta un piatto invece di accompagnarlo con il consueto "Prego" - e forse anche per un eccesso di gentilezza, convinta sia meglio abbondare che deficere - aggiunge un articolo e così è un continuo incoraggiamento: "La prego" e porge l'eterea corona di baccalà, patate, aria di olive taggiasche e insalatine; "La prego" e arrivano gli gnocchi giganti con vongole mezzo asfissiate dalla salsa di cime di rapa e aglio, "La prego" ed ecco ammainare sul tavolo una vela di cioccolato sotto la quale l'ananas marinato socializza con mascarpone e goji grattugiato.
Tenerella, non devi pregarmi, assaggio tutto. Punto. E anche virgola, ma sì, abbondiamo!

sabato 24 gennaio 2015

Come ti spolpo la cicala di mare

Pavia, Lombardia - In assenza di più opportune posate (coltello non pervenuto), ho spolpato la cicala di mare con un cucchiaio. Brillante-Houdini.

lunedì 12 gennaio 2015

Zampate

Roma - In settimana si svolge la festa di presentazione di una guida ai ristoranti romani alla quale collaboro. Mi si nota di più se non vado o se vado e reggo con una zampa il bicchiere, con l'altra il piatto e con l'altra la forchetta?
.

giovedì 1 gennaio 2015

Il primo capodanno non...

Piemonte - Primo capodanno nella casa nuova con tavola ispirata al bosco. Aspettando mamma e papà...

mercoledì 31 dicembre 2014

Annata differenziata

Piemonte, Notte di San Silvestro - Serata talmente sobria che non si sa dove gettare il 2014: vetro, umido, indifferenziata, plastica, silicone...?

domenica 28 dicembre 2014

La solitudine dei numeri delle bollicine

Italia - Società Chimica Italiana: contare le bollicine di un bicchiere di spumante non è possibile a causa dei troppi fattori che intervengono, come tipo di spumante, temperatura, movimenti del bicchiere, pressione atmosferica, modo di versare...
No, dai, giura...

PS
Io l'ho buttata sul ridere, ma l'articolo è sul blog della SCI 

domenica 21 dicembre 2014

Perle ai polli

Perle ai polli. Ritratto in pompa magna della (fu) Duchessa del Devonshire mentre dà da mangiare alle sue galline di razza nel cortile della dimora avita (Chatsworth House, 175 stanze, 17 scale, 21 cucine).

sabato 20 dicembre 2014

Nello zucchero filato

Piemonte - Guidarci dentro in autostrada ti fa sentire come il bastoncino nello zucchero filato. Nebbia

lunedì 1 dicembre 2014

Buongustai

New York, Stati Uniti - Frotte di roditori invadono la nuova sede di Vogue USA e affilano i dentoni rosicchiando le scarpe griffate dei servizi fotografici.
Buongustai!

lunedì 10 novembre 2014

Servizio di genere

Se non dovessi più tornare in tutti i ristoranti dove ho riscontrato atteggiamenti paternalistici e maschilisti nei confronti delle clienti... dovrei imparare a cucinare.

giovedì 6 novembre 2014

Profilo brillante

Autoritratto nel parco del castello di Cavour a Santena - 2013
Santena, Piemonte - Il bravo critico gastronomico tiene un profilo basso. Insomma... terra terra.

domenica 2 novembre 2014

Nudità

Fra Novi Ligure e Ovada, Piemonte - La nebbia autunnale è il negligè inventato dalla natura per gli alberi che si spogliano delle foglie.

sabato 1 novembre 2014

Dolcetto o... dolcetto?

Roma - Dolcetto o... dolcetto? Niente scherzi, solo alta cucina. Chef Roy Caceres

Madeleines

La cosa divertente dei mercatini antiquari è... la recherche!
(stampi per madeleines) 
Ovada, Piemonte

domenica 26 ottobre 2014

Corro (a bere) ai ripari

Liquori di erbe del cuneese Fotografia © Brillante-Severina
Piemonte - Fa freddo, corro (a bere) ai ripari.

sabato 25 ottobre 2014

In guanti bianchi

Alba, Piemonte - Domanda: A cosa serve, in gastronomia, indossare i guanti per maneggiare il cibo se poi con gli stessi si ricevono e danno i soldi?

Oste ignaro doc

Pavia, Lombardia - Nuovo localino in città. Sembra irrecensibile ma non si sa mai: entro bevo assaggio faccio un mucchio di domande pago. L'oste, ignaro DOC, racconterà agli amici di aver fatto colpo su una bruna. E siam tutti contenti.

venerdì 17 ottobre 2014

Madame e madamine a Torino

Torino, Piemonte - Torino crede talmente nel soprannome di Piccola Parigi che nei locali pubblici le signore si senton spesso appellare 'Madame' dai camerieri. Messieurs non pervenuti

venerdì 10 ottobre 2014

Tè botticelliano

Tè nero, fichi, mandorla, mela, petali di rosa moscata, calendula
(Souvenir di) Firenze - Sospetto che Botticelli si stia rivoltando nella t...azza.

giovedì 9 ottobre 2014

Piovono chef

Piovono chef.
Presentazione Guida 2015, Firenze

L'ultima goccia

Firenze, Toscana - Dopo aver assaggiato due dozzine di vini (Timorasso, Riesling assortiti, svariati Barolo e Nebbiolo ecc.) alla presentazione della Guida, aspettare il treno in ritardo in piedi in stazione. L'ultima goccia

mercoledì 8 ottobre 2014

L'onore è cosa seria(mente brilla)

Crostino al lardo e miele e bicchiere di Verdicchio
Firenze, Borgo Santo Spirito - Aspettando la brandade di baccalà, addento un crostino con lardo e miele e sorseggio un bicchiere di Verdicchio. In sottofondo un giovane seduto al banco brillo o schizofrenico, a scelta, parla da solo dell'onore (di pagare il conto che puntualmente non salda).

Non esagerate

Firenze, Borgo Pinti - Ho contato cinque camerieri. Più il maitre. Più il sommelier. Ogni volta che passano davanti al mio tavolo mi chiedono se va tutto bene. In tre mi hanno chiesto se gradisco un giornale o un libro da leggere. Non esagerate, magari coordinatevi, da leggere voglio solo il menu.

Il maitre che (non) mi amava

Firenze, Borgo Pinti - Credo che il maître sia imbarazzato dalla mia presenza. Agli altri tavoli si ferma a parlare, ma quando arriva al mio mi chiede se va tutto bene mentre passa e senza fermarsi. Ho smesso di rispondergli.
Postilla. 
Il giorno dopo lo incontro alla presentazione della Gguida e vestito in borghese neanche lo riconosco. Mi saluta lui fermandosi a parlare e chiedendomi un biglietto da visita. Troppo tardi.

Il servizio è veloce ma il risotto scuoce

Firenze, Borgo Pinti - La sala è piena, il servizio veloce e il risotto scuoce. Ma l'ho apprezzato ugualmente: porcini, burrata e chorizo. Gnam

martedì 7 ottobre 2014

Parfait di fagiano nella cipolla chic

Firenze, Borgo Pinti - Se il menu degustazione non è cambiato, domani sera mi tuffo nella Cipolla di Certaldo (ovvio, mica una cipolla laqualunque) farcita con Parfait di fagiano ai pistacchi. Parfetta.

sabato 4 ottobre 2014

Speed food service

Alba, già tartufata - Il servizio oggi è talmente veloce che se dopo aver ordinato l'antipasto vai a lavarti le mani, al ritorno rischi di trovare sul tavolo il dessert. Olè!

Ho fatto tris (di antipasti)

Vitello tonnato, insalata russa, carne cruda battuta al coltello e zucca marinata
Alba, quasi tartufata - Ho fatto tris (e ho vinto il quarto antipastino: zucca marinata slurp!)

La carica sensuale del tartufo

Alba, Piemonte - Sto per alzarmi e andar via dal ristorante quando il tavolo a fianco ordina tajarin con grattata di tartufo bianco il cui tipico aroma gassoso si sparge nell'aere. Resto ancora un po'.

martedì 30 settembre 2014

La classe non è sangue

Stati Uniti - La signora Frances Glessner Lee, progenitrice di tecniche investigative alla CSI e modello per il personaggio di Jessica Fletcher, dopo i seminari offriva ai partecipanti roast-beef al Ritz (in porcellane da lei ordinate allo scopo).
La classe non è sangue.

sabato 27 settembre 2014

Improbabile medioevo gourmet

Asti (ma anche altrove), Piemonte - A settembre  non puoi uscire di casa senza imbatterti nell'ennesima festa medievale. Ti tende il suo agguato, con una successione di banchetti legno&paglia che incoraggiano a consumare formaggi e salumi rimasti esposti all'aria per ore, porchette e salamini da porcelli allevati non si sa dove (e come) e a bere birra. E per gli infanti: guerreschi spadini di legno ai bimbi e stucchevoli fatine alle bambine, per insegnare da subito gli "ovvi" valori (di genere).

sabato 20 settembre 2014

sabato 6 settembre 2014

venerdì 5 settembre 2014

Bugs Bunny ha più bon ton

Castello di Magliano Alfieri, Piemonte - Con fame atavica, l'avventore (artefice dei quadri appesi, per fortuna solo temporaneamente, alle pareti del ristorante) dà tre morsi in stile Bugs Bunny al panino e ne getta i resti rigorosamente fuori dal piattino del pane, slecca il coltello e quindi si sbraca sulla sedia sporgendo i piedi oltre il tavolo. All'anima del castello!

giovedì 4 settembre 2014

Prove tecniche d'autunno

Piemonte - Ho visto Goldrake. Azionava mezza dozzina di lame rotanti in un campo, sotto le mentite spoglie di un trattore. Prove tecniche d'autunno tra Fossano e Cuneo.

sabato 23 agosto 2014

Scorzone nero

La magnifica preda (bell'esemplare di Scorzone nero estivo, Langhe, Piemonte)

mercoledì 13 agosto 2014

Street fish food

Ancona, Marche - Con un'amica tra crocette, cozze, risucchianti e ostriche. Street fish food che in Piemonte si vede col binocolo.

giovedì 7 agosto 2014

Il (ri)colmo per un sommelier

Caluso, Piemonte - Adorabile sommelier che appena sorbisci un goccio di vino è pronto a ricolmarti il bicchiere (da che parte devo andare per tornare a casa?)

mercoledì 6 agosto 2014

È nato prima l'uovo o la seppia?

Senigallia, Marche - È nato prima l'uovo o la seppiolina? (uova di seppia con zenzero, granchio e pomodoro, chef Moreno Cedroni)

venerdì 1 agosto 2014

Sale al Barolo

Se quando fai la spesa invece delle bistecche compri il sale aromatizzato al Barolo, è normale che poi leggi questi libri. Ossi(mori)
Il famigerato sale al Barolo. In enoteca ad Alba euro 2,90, su un sito di delikatessen euro 4,90. Braccialetto euro 5 a un mercatino antiquario.