Collezionista di colazioni e fotografa, in dialogo con Anthelme Brillat-Savarin
Critico gastronomico in incognito da 13 anni per una Guida nazionale e gourmet da molto più tempo.
Altre passioni da dichiarare: Borges, Gadda, tè, libri, film, vino, spille vintage, scarpe, arte, musei.
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martedì 30 aprile 2013

Le lacrime dei golosi

Anatra laccata al miele e aceto di Timorasso, Rebollini © Brillante-Severina
"Le passioni agiscono sui muscoli..." Brillat-Savarin
Val Borbera, Piemonte - Quando due sere prima, al ritorno da una cena, una coppia di germani reali mi aveva attraversato la strada (leggere >>), avevo pensato che per molto tempo non avrei avuto il coraggio di mangiare anatra. E infatti... eccomi qui ad affettarne svariate fette laccate al miele e aceto di vino Timorasso. Quest'anatra mi ha colta di sorpresa perché il menu riportava il nome di un altro volatile, ma al momento dell'ordinazione mi veniva specificato che trattavasi di errore di stampa e senza riflettere avevo automaticamente accettato il cambio. Quando l'episodio dei germani mi tornava alla mente era ormai troppo tardi per cambiare l'ordinazione. Se la terra potesse partorire fecondata da lacrime di golosa, ogni goccia sarebbe un coccodrillo! (molto liberamente tratto dall'Otello di Shakespeare)

sabato 27 aprile 2013

Germano reale fuori menu

Germani reali © Brillante-Severina
"...quando la fisionomia ha un carattere determinato è difficile ingannarsi." 
Brillat-Savarin
Lomellina, Lombardia
All'andata ero riuscita a evitare la stretta stradina di campagna "suggerita" dal navigatore, ma al ritorno, complici il buio, la scarsa familiarità dei luoghi, la pioggia e l'abbondante cena, farmela imboccare a tradimento gli è stato facile. Così all'una di notte mi trovo a illuminare con gli abbaglianti nove tortuosi ma affascinanti chilometri di campi, risaie, cascine abbandonate, case addormentate, canali incorniciati da erba verdissima, piccole dighe, una chiesa immobilmente specchiata nell'acqua, il cartello di un santuario (Mädöna dal söc) che indica una direzione di fango e acqua. C'è silenzio ma il paesaggio non è immobile. La piccola fauna locale vive la sua febbre del venerdì sera. Un battito d'ali, la coda di una volpe che scompare nei cespugli e soprattutto decine e decine di ranocchie di piccola taglia che saltellano da un fosso all'altro. Forse vanno a trovare le amiche o magari l'erba della rana dello stagno vicino è sempre più verde, fatto sta che guido a 30 all'ora e faccio lo slalom per non farne strage. E mentre procedo a questa folle velocità, faccio l'incontro più simpatico della serata: una coppia di anatre attraversa pacifica la strada. Sono due germani reali, il maschio è riconoscibilissimo per la testolina e il collo color verde metallico e l'altro, dal piumaggio beige e marrone, è probabilmente la compagna. Mi fermo per lasciar passare i bipedi, ma loro non hanno fretta e indugiano parecchio prima di decidersi a scivolare nell'erba alta ed essere risucchiati dal buio, verso nuove avventure acquatiche.