Collezionista di colazioni e fotografa, in dialogo con Anthelme Brillat-Savarin
Critico gastronomico in incognito da 13 anni per una Guida nazionale e gourmet da molto più tempo.
Altre passioni da dichiarare: Borges, Gadda, tè, libri, film, vino, spille vintage, scarpe, arte, musei.
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lunedì 17 giugno 2013

Che pastis!

Aperitivo Kir con Pastis e vino frizzante - Piemonte occitano © Brillante-Severina
"...i veri amatori centellinano..." Brillat-Savarin
Piemonte occitano - Non c'è niente come un aperitivo per riscaldarsi dal freddo di giugno. Sono a uno dei tavolini all'aperto del bar accanto al ristorante di montagna in una sera di metà giugno e ci sono più gradi nel bicchiere che fuori. Nel pomeriggio ha piovuto, sulla cima della montagna aleggia un po' di foschia e qui sono tutti dispiaciuti per il tempo non proprio estivo che mi ha accolta. Io invece, che per arrivare ho dovuto superare non poche difficoltà (una per tutte: il bancomat si è pappato la carta senza darmi in cambio neanche una banconota), sto più che bene, mi godo il fresco e il mix di Pastis più vino bianco frizzante e manciata di olive taggiasche prima di cena. Gli altri avventori mi guardano strano, ma non capisco se è per il Kir nel bicchiere o per l'abbigliamento da cena che, fra scarpine, top sbirluccicante sotto la giacca e pantaloni blu elettrico, si accorda poco all'ambiente e mi fa sembrare una Lollobrigida che si presenta al saloon vestita da Cleopatra ...continua

L'interprete di tutti i sentimenti

Fisarmonica e battuta di trota e crescione © Brillante-Severina
"...il suono... è diventato l'interprete di tutti i sentimenti..." Brillat-Savarin
Territorio occitano, Piemonte - Quando è iniziata la musica? Prima non mi sembrava che il ristorante avesse un sottofondo musicale, ma ora sento una melodia di fisarmonica. A volte è incerta, come se la mano cercasse sulla bottoniera le note, come se qualcuno nell'altra stanza stesse provando... ma forse sbaglio, in fondo ho anche l'impressione di vedere le stelle grazie alla tartara di trota salmonata, crescione e senape che ho davanti. E invece no, ecco spegnersi le luci e arrivare un dolcetto con candelina accesa seguito da un uomo che con la fisarmonica intona il motivo "Tanti auguri a te...". In sala siamo molto colpiti e commossi (tutti tranne il festeggiato, in verità) e una coppia di turisti stranieri è talmente entusiasta che alla fine del numero musicale improvvisa a sua volta un coro di auguri in una lingua incomprensibile. Un'ora dopo arriva il bis e la scena si ripete a beneficio di un altro festeggiato, seduto al tavolo dei francesi accanto a me. Di nuovo sincero stupore e applausi entusiasti di chi è ancora in sala. Sono tentata di andare a dire che è anche il mio genetliaco, ma forse è meglio ritornare quando sarà vero.