(Qualunque città del) Piemonte - Passeggiata in stile gaddiano in centro a guardare le vetrine delle gastronomie dalle quali ammiccano aragostine nane solo nella taglia, paté tartinati assortiti, cappesante in lingerie di gelatina, tocchi di baccalà fritti senza scampo (anche lui esibito in posa plastica), sformatini verdi di spinaci e ocra di cardi che non scordi, agnolotti col sottotitolo 'perdete ogni speranza voi che noi ci avete prenotati con adeguato anticipo', crespelle gonfie di farcia misteriosa, stinchi già santificati in forno, mostarde di frutta in technicolor, piccoli rombi di dolce semolino eccetera eccetera eccetera.
Collezionista di colazioni e fotografa, in dialogo con Anthelme Brillat-Savarin
Critico gastronomico in incognito da 13 anni per una Guida nazionale e gourmet da molto più tempo.
Altre passioni da dichiarare: Borges, Gadda, tè, libri, film, vino, spille vintage, scarpe, arte, musei.
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giovedì 31 dicembre 2015
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