Collezionista di colazioni e fotografa, in dialogo con Anthelme Brillat-Savarin
Critico gastronomico in incognito da 13 anni per una Guida nazionale e gourmet da molto più tempo.
Altre passioni da dichiarare: Borges, Gadda, tè, libri, film, vino, spille vintage, scarpe, arte, musei.

lunedì 28 luglio 2014

Finger food mania

Roma, Quartiere Esquilino - C'è chi nasce con la camicia. Quella che indosso per recensire il ristorante stellato sulla cresta dell'onda è bianca e vorrei non fosse un proposito effimero farla restare tale. Ecco perché quando al tavolo arriva l'ennesimo manicaretto a sorpresa, golosissimo e fragile nel suo straripare di salse colorate, polpe lucide e germogli, da mangiare rigorosamente senza posate (del resto neanche ancora portate in tavola), lo guardo un po' sconfortata. La ragazza del tavolo a fianco, che capisce al volo e teme forse anche lei l'effetto Pollock sull'abito, mi sorride. Ed è subito solidarietà femminile... (per la cronaca, non mi sono sporcata e me ne chiedo ancora la ragione e solo con l'arrivo delle posate ho iniziato a godermi la cena).

venerdì 18 luglio 2014

Sordi all'aperitivo

Stradella, Lombardia - Aperitivo in un bar, con vista su centro Amplifon. Se per caso il conto non mi piacesse sarei autorizzata a non sentirci?

martedì 15 luglio 2014

Seppia al nero di seppia

Seppia al nero di seppia di Kotaro Noda
Roma - Vedo (seppia al) nero (di seppia). Ma forse anche il cuoco Kotaro Noda considerato che, trascorso solo un anno dall'assaggio di questo piatto nel ristorante Magnolia in via Veneto, lui ha già cambiato due cucine. Agli chef non ci si può affezionare.

domenica 13 luglio 2014

Perversione gourmet

Roma - La perversione gourmet di oggi: ordinare la terrina di verdure ipocalorica e poi... mangiarla col pan brioche.

Aironi nella pioggia

Piemonte - Mentre ci si lamenta dei temporali di luglio, gli aironi allungano il collo oltre l'erba alta delle risaie per ricevere l'insperato massaggio della pioggia.

sabato 12 luglio 2014

Fig(urati che) cracker

Casale Monferrato, Piemonte - In una drogheria trovo cracker ai fichi per accompagnare formaggi stagionati e al sedano per gli erborinati. Le inventano tutte per farci sentire come Wallace & Gromit!

venerdì 11 luglio 2014

Porco e lamé

Montecalvo Versiggia, Oltrepo pavese - Programma serale: Coscia di maiale cotta nel suo stampo tagliata al coltello e Magnum di Metodo Classico Pinot Nero DOCG Gran Cuvée Storica 1870 degorgée à la volée su terrazza in Alta Valle Versa. Col porco, la purea di mele renette, con la Gran Cuvée il lamé sbirluccicante.

Sprizzo cipolla

Mortara, Lombardia - Sprizzo cipolla di Breme da tutti i pori. Resterò zitella.

mercoledì 9 luglio 2014

Distratti cronici

Roma - "Sorry" mi dice il giovane e barbuto cameriere mentre ritira il piatto vuoto, più impegnato a gigioneggiare con le amiche che occupano il tavolo vicino che a seguire con attenzione gli altri avventori. Poi cerca di riparare: "Scusi signò, non so mai chi ho davanti". Non sai quanto è vero, caro.

martedì 8 luglio 2014

L'arancia non fa miracoli

Immagine tratta dal web e rielaborata
Roma, dalle parti di via della Pace - Devo scrivere un articolo su un locale che per una serie di motivi mi piace tanto. Pur trovandosi in una zona ad alta concentrazione di qualunquismo turistico è accogliente sia per il personale cordiale sia per l'arredamento che, mescolando vintage e moderno, è molto vicino al mio gusto. Poi è aperto per colazione, pranzo e cena e anche la domenica. Una vera oasi nel quartiere di piazza Navona. Che va premiata. L'ultima volta che ci sono stata a cena, per giunta in compagnia di un'amica con la quale tenevo a far bella figura, ho però avvertito un cambiamento nella cucina, una nota diversa che è divenuta stecca nel piatto meno felice e facile, l’anatra laccata all’arancia, cotta a bassa temperatura -e fin qui nulla di male- e presentata non a fette ma in uno spesso trancio color sangue visivamente poco allettante e di sapore marcatamente selvatico che per la timida dolcezza della laccatura di agrume era impresa impossibile riuscire a stemperare. Prove arzigogolate di diplomazia.

domenica 6 luglio 2014

Cassiopepe

Roma - Cassiopepe*. Ottavo re (dei menu) di Roma

* Così i turisti stranieri imbambolati davanti ai menu turistici del centro, pronunciano la Cacio e pepe.

Dal bicchiere alla botte

Salice Terme, Lombardia - Chiedi un bicchiere e ti portano la botte. Adorabili.

venerdì 4 luglio 2014

Cameriere dentista

Torino, Piemonte - Questo cameriere è come il dentista: viene a chiedermi come va mentre ho la bocca piena e non posso parlare.

giovedì 3 luglio 2014

Splendore nell'erba

Roma, dalle parti di Ponte Cavour - Prologo di L'imperfetto >. Non finirà mai di stupirmi la impossibilità in molti locali della città eterna (ma non solo) di poter contare su due buone performance consecutive. Ero stata in questo locale una domenica di molti mesi fa e ci avevo trascorso piacevoli ore, iniziando con la colazione, passando poi all'aperitivo (un Carpano con fette d'arancia e ghiaccio con pizzette ordinate a parte) e fermandomi poi per un passabile pranzo. Decido quindi di tornare, di nuovo una domenica. Mi siedo a un tavolino verso le 12.40 e si avvicina subito una cameriera giovane, straniera, cortese. Chiedo un aperitivo ma risponde che a pranzo non lo servono. Stupita (un bar che rifiuta un aperitivo non si era mai visto), dico che un po' di tempo prima lo avevo invece ordinato alla stessa ora senza difficoltà; lei mi chiede cosa avessi bevuto e va a chiedere al barista. Nel frattempo mi squilla il cellulare e mentre sto ancora parlando la ragazza ritorna. L'idea di lasciarmi finire la conversazione allontanandosi non la sfiora e mi annuncia che il Carpano è finito. Per tagliare corto (con lei) rinuncio all'aperitivo. Il caso vuole che nel giro di cinque minuti entrino diversi clienti i quali ordinano tutti l'aperitivo. Non riesco a trattenermi dal chiedere spiegazioni alla cameriera la quale risponde candidamente che a pranzo non c'è l'aperitivo con il buffet, offerto solo la sera, ma che se si vuole ordinare un bicchiere di vino o altro si è liberi di farlo. Le faccio notare che alla richiesta di un aperitivo la risposta era stata che non venivano serviti a pranzo e lei... nega di aver fatto una simile affermazione. Il cliente non ha magari (più) sempre ragione, la non perfetta padronanza della lingua va probabilmente messa in conto, ma secondo me la ragazza ha una doppia personalità. O forse una gemella poco preparata. Visto che fuori fa caldo, mi trattengo ancora un po', ordinando un antipasto, che finisco, una bottiglietta d'acqua che lascio sul tavolo quasi piena e un caffè. Pago e me ne vado, approdando in un localino in via dei Coronari che prepara a ogni ora piadine artigianali gestito da un ragazzo e una ragazza sempre gentili. A mai più rivederci, splendidi dei miei stivali (il significato è nella localizzazione).

L'imperfetto

Roma, dalle parti di Ponte Cavour - Nella sala del locale "polivalente" aperto per colazione, aperitivo, pranzo ecc. i pochi avventori si danno velocemente il cambio e alla fine resto sola, seguita alternativamente da una gentile quanto acerba cameriera e da un cameriere che si è materializzato nel momento in cui è entrato un ragazzo (infagottato in giacca e camicia nonostante il caldo) accompagnato da due ragazze in abiti estivi. Malgrado il resto del locale fosse deserto, li ha accompagnati al tavolo accanto al mio. Il giacca-e-camicia deve essere un amico o qualcuno sul quale la cucina vuole far colpo perché il cameriere serve alla sua tavola molti piatti ed è prodigo di attenzioni, anche troppe: non fa in tempo ad allontanarsi che è già di ritorno, promette al terzetto: "Vi lascio mangiare" e dopo trenta secondi è già lì a chiedere come va. E parla parla parla, non sta mai zitto. Invadente, compiaciuto, foltamente barbuto, troppo chino sui piatti che sfiora col dito per illustrarne il contenuto, iper attento ai clienti conosciuti, superficiale e indifferente agli altri (nel togliere il mio piatto vuoto mi parla in inglese), è il prototipo dell'imperfetto cameriere. La sua voce è un rombo di tuono che incalza e mi annoia. Dopo il gazpacho con burrata al quale avrei voluto far seguire più corposi piatti, chiedo caffè e conto. 

mercoledì 2 luglio 2014

I (numeri) primi

Il menu degustazione di 4 portate è già arrivato al 5° piatto e non siamo ancora al 2°... Dò i numeri.

Roma, dalle parti di piazza del Popolo - Lo chef aggiunge ai 4 piatti previsti dal menu degustazione 1 aperitivo, 1 antipasto e 1 primo che consiste in 3 ravioli cinesi wonton al vapore di ragguardevoli dimensioni farciti con castrato, verza e pecorino. Cloccanti e velamente sapoliti. 

martedì 1 luglio 2014

Marcovaldo gourmet







Casale Monferrato, Piemonte - A pranzo in un salone deserto, circondata da 12 grandi tavole apparecchiate per nessuno, mi arrivano le voci sempre più allegre del numeroso convivio che si svolge nella sala accanto. Sono o non sono il Marcovaldo della critica gastronomica?